Quando il guadagno extra è reale e misurabile, la scelta inizia a farsi interessante.
Chi ha intenzione di investire 10.000 euro per un periodo di quattro anni, spesso si orienta su soluzioni sicure e familiari, come i buoni postali. Offrono stabilità, semplicità, e la possibilità di recuperare il capitale in anticipo senza penalizzazioni. Ma dietro l’apparente tranquillità, si nasconde un limite nei rendimenti che può incidere molto più di quanto sembri.
Dall’altro lato ci sono strumenti come i BTP a breve durata. Non tutti sanno che, con una struttura diversa ma una durata simile, possono offrire risultati molto più interessanti. È il caso del BTP con scadenza luglio 2029, attualmente tra i più appetibili nella sua categoria.
Il BTP in questione ha una cedola fissa del 3,35% annuo lordo e viene acquistato a un prezzo di 102,92. Su un investimento da 10.000 euro nominali, il costo effettivo è di circa 10.353 euro, considerando anche il rateo interessi.
Ogni anno, il titolo paga circa 294 euro netti, per un totale di 1.176 euro in quattro anni. Alla scadenza si ricevono 10.000 euro, ovvero il valore nominale. Complessivamente, il capitale incassato è pari a 11.176 euro. Il guadagno netto sull’investimento è quindi di circa 822,67 euro, corrispondente a un rendimento medio annuo netto del 2,13%.
Si tratta di un titolo negoziabile: ciò significa che il suo valore può variare nel tempo. Tuttavia, mantenendolo fino alla scadenza, non si subiscono oscillazioni e il guadagno resta intatto. Il profilo di rischio resta basso, ma è bene sapere che in caso di vendita anticipata il prezzo può essere più alto o più basso rispetto a quello d’acquisto.
Il Buono 4 Anni Plus, distribuito da Poste Italiane, offre un rendimento lordo dell’1,25% annuo, riconosciuto solo alla scadenza. Su un investimento da 10.000 euro, il capitale finale dopo quattro anni è pari a 10.445,77 euro. Il guadagno netto è di 445,77 euro, con un rendimento annuo netto di circa l’1,09%.
È un prodotto pensato per chi non vuole sorprese: il capitale è sempre garantito e può essere rimborsato in anticipo. In caso di uscita anticipata, però, si perdono gli interessi maturati.
Rispetto al BTP, la differenza di rendimento è evidente: 822,67 euro contro 445,77 euro. Una distanza di **376,90 euro** che si traduce in quasi il doppio del guadagno, partendo dallo stesso capitale e con la stessa durata.
È una scelta tra protezione assoluta e maggiore rendimento. Entrambe valide, ma solo una permette di far fruttare di più i risparmi nel tempo.
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